domenica 7 maggio 2017

Il Cannocchiale Inventato In Olanda Nel 1608



L’idea del cannocchiale nacque nel XVI secolo, quando Giambattista della Porta, scienziato e letterato napoletano, nel suo libro “Della magia naturale” descrisse il modo di accoppiare due lenti per avvicinare oggetti lontani e scrutare oggetti piccolissimi.
Sebbene non si conosca con precisione il costruttore del primo cannocchiale, si sa che fu realizzato in Olanda. Alcuni attribuiscono la paternità a Jan Lippershey, un ottico olandese nato a Middelburg, che, nel 1608, chiese la concessione di un brevetto per un cannocchiale. Altri ne ritengono inventori gli olandesi Zacharias Janssen o Jacob Adriaussen.

Comunque sia stato, la notizia dell’invenzione di questo strumento giunse a Galileo Galilei, e questi, senza aver preso visione del modello originale ma con il solo ragionamento, costruì il suo cannocchiale, probabilmente nel 1610.

Con questo strumento Galileo fece importanti osservazioni astronomiche, aprendo una nuova Era nell’esplorazione dell’Universo. Dimostrò che la terra non è al centro dei moti celesti, come pretendeva l’antica dottrina tolemaica, portando così una fondamentale testimonianza alla teoria eliocentrica copernicana.

Nella metà del XIX secolo, comparve il cannocchiale prismatico, ossia il binocolo, che, grazie a una coppia di prismi, assicura lo stesso ingrandimento di un cannocchiale lungo. Sempre nel XIX secolo, il cannocchiale di precisione fu montato sui fucili per la caccia grossa, mentre su quelli da guerra venne montato il cannocchiale di puntamento.

Un cannocchiale molto importante è quello detto “meridiano” o “strumento di passaggi”. Viene usato per determinare l’istante del passaggio di un astro al meridiano. Tra due successivi passaggi dello stesso astro è possibile calcolare il giorno sidereo.

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