sabato 11 marzo 2017

Breve Storia Sulla Produzione Della Birra



Un metodo artigianale di produrre birra, mediante la fermentazione del malto d'orzo, era già praticato in Mesopotamia tra l’8000 e il 6000 a.C. !
Dai chicchi d’orzo, chiusi recipienti sotterrati per qualche tempo, quindi dissotterrati e lasciati essiccare al sole, si otteneva il malto. Trattato con acqua, l’amido in esso presente si trasformava in zucchero (processo di saccarificazione) e che, con l’aggiunta di lieviti naturali, dava luogo alla fermentazione alcolica della bevanda. La birra venne prodotta anche in Egitto e in Grecia, nell’antichità.  

Dal 1000 a.C., nell’Europa occidentale, si cominciò ad aggiungere coni di luppolo, una pianta rampicante, alla birra, per aromatizzare la bevanda, rendendone il sapore più amaro e gradevole.

Nel Medioevo, i monaci, che coltivavano nei loro orti le migliori varietà di orzo, svilupparono molto le tecniche di produzione della birra. Si racconta che la birra spumeggiante in bottiglia fu inventata per caso, nel 1563, da Alexander Nowell, decano della Cattedrale di San Paolo a Londra che, andato a pescare su un fiume, lasciò una bottiglietta sulla riva, al sole, e al ritorno la bevanda s’era gassata.


Ma solo verso la fine del XIX secolo, le grandi fabbriche in Inghilterra cominciarono ad aggiungere anidride carbonica alla birra imbottigliata per renderla spumeggiante, una caratteristica che da allora non si è più persa.

Sfruttando gli stessi principi, oggi il processo di fabbricazione della birra si è notevolmente raffinato e avviene ormai su scala industriale. Basti pensare che il consumo mondiale si aggira intorno ai 60 miliardi di litri. Germania, Inghilterra, altre nazioni dell’Europa centrale  e settentrionale sono tra le maggiori consumatrici. E proprio in Germania e in Inghilterra, a partire dal XV secolo, la produzione di birra fu avviata su larga scala.  

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