mercoledì 11 marzo 2015

Il Kung Fu: Un’Arte Di Combattimento Cinese



Il Kung fu è un termine generico usato per descrivere molte arti di combattimenti cinesi, è assai noto ma poco compreso. In Cina, una lunga tradizione di arti marziali ha garantito nei secoli alla popolazione protezione in una terra frequentemente lacerata da guerre e conflitti. In gran parte del paese, il Kung fu viene ora chiamato wushu. Termine del dialetto mandarino che in origine indicava diverse arti marziali cinesi. Il nome Kung fu, che proviene dal dialetto cantonese, è invece più usato in Occidente. 

Ma se le origini precise del Kung fu si perdono nella notte dei tempi, si sa invece che il monastero cinese di Shaolin è stato a lungo il suo principale centro di diffusione. Anche quando gli invasori Manciù riuscirono a distruggerlo parzialmente (in seguito è stato restaurato), i monaci sfuggiti insegnarono clandestinamente le loro arti di difesa ai contadini e alla povera gente di tutto il paese. 

L’addestramento al Kung fu era allora rigorosissimo. Gli allievi affrontavano un lungo periodo di attesa e di lavoro manuale prima di iniziare la pratica con un maestro. Poi passavano per mesi a esercitarsi sulle posizioni di base e solo in seguito cominciavano l’apprendimento dei movimenti stilizzati. Una volta padroneggiati gli aspetti fisici dell’arte marziale, gli studenti di livello superiore si dedicavano agli esercizi di meditazione e respirazione, per dirigere meglio le loro energie. Il nai guang, o forza interiore, era il prodotto, e in effetti anche il fine, di lunghi anni di disciplina e di pratica.

Anche se oggi l’allievo non affronta né la lunga attesa né il tirocinio manuale, l’addestramento è ancora molto simile a quello tradizionale. Ci sono decine di stili di Kung fu, ma in tutti l’acquisizione della posizione ha un’importanza fondamentale e il raggiungimento della perfezione richiede anni di autodisciplina, di concentrazione e duro lavoro. Gli allievi di livello superiore spesso proseguono con l’addestramento all’uso delle armi, Assai varie per misura, foggia e uso, le armi del Kung fu sono considerate estensioni della mano; gli allievi praticano quindi gli stessi colpi e le stesse mosse di base dell’addestramento a mani nude. 

Un’altra tecnica avanzata è quella del “palmo di ferro”: all’inizio gli allievi infilano le mani in un secchiello di sabbia fine, per rafforzarle; poi, quando si sono abituati alla resistenza della sabbia, affrontano gradi via via più difficili, dalla ghiaia ai sassi, per finire con limatura di ferro e cuscinetti a sfera. Si tratta ovviamente di un addestramento da non intraprendere mai senza  la guida di un maestro.

**Prodotti in grande offerta su Amazon, approfittane ora, compra subito**

Nessun commento:

Posta un commento