mercoledì 17 dicembre 2014

Il Judo: Uno Sport Di Equilibrio



Il Judo è più uno sport da competizione che un mezzo di difesa, nel judo sono fondamentali la postura l’equilibrio e la valutazione dell’avversario.
A chi non lo conosce, la lezione di judo può sembrare simile a quella di karate. Gli allievi indossano kimono simili (chiamati però judogi) chiusi dalle stesse cinture colorate, si inchinano l’uno verso l’altro e si muovono in rigorose sequenze. Scopo del judo però è proiettare a terra l’avversario e trattenervelo per un certo tempo, immobilizzandolo con le braccia. La padronanza di quest’arte dipende più dall’equilibrio e dall’agilità che dalla forza: imparando a piegarsi quando un avversario spinge e a muoversi verso di lui quando tira, gli si fa perdere l’equilibrio e risulta così più facile metterlo a terra.

Nonostante lo scopo sia di atterrare l’avversario, per evitare di farsi male gli allievi devono apprendere l’arte sottile della caduta. Durante l’ukemi (la pratica della caduta), si impara ad assorbire con le mani l’impatto al suolo. In generale le arti marziali come il karate e il judo, vengono classificate come “esterne” o “dure”, perché danno maggiore importanza alla resistenza fisica e alla forza muscolare. Praticando il judo infatti, si ottiene facilmente un corpo vigoroso ed armonico. Un sufficiente allenamento al Judo procura, inoltre, un forte aumento delle capacità di decisionali, essendo infatti uno sport nel quale le scelte devono essere prese in tempi relativamente brevi, onde evitare di essere proiettati a terra dall’ avversario. Nella pratica del judo è importante sottolineare come viene insegnato il rispetto verso l’avversario ,verso il maestro e verso il dojo, ovvero il luogo dove lo si pratica.

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