martedì 16 dicembre 2014

Coltivare Il Tronchetto Della Felicità In Casa



Il cosiddetto tronchetto della felicità appartiene al gruppo delle dracene con tronco legnoso e si acquista nel vivaio con il tronco già formato per essere successivamente coltivato in casa. In appartamento può raggiungere e superare i 2 metri, mentre in natura possono raggiungere i 6 metri.
Il nome specifico del tronchetto della felicità è Dracena fragrans, con riferimento ai fiori, assai profumati, che tuttavia si formano molto raramente nelle piante coltivate in vaso.  La specie tipica, originaria della Guinea, presenta ampie foglie verde chiaro, lanceolate, molto eleganti, nastriformi, ma esistono in commercio varie cultivar con foglie ornate da striature giallastre o bianche.  Le foglie spuntano da uno o due getti laterali del tronco e, man mano che se ne sviluppano di nuove, danno origine a un fusto che si allunga progressivamente nel tempo. Si tratta di una pianta facile da coltivare, che cresce rigogliosa, purché le vengano fornite luce e umidità sufficienti. I soggetti molto alti tendono ad avere un aspetto un po’ sparuto: quando ciò accade è bene intervenire, praticando una talea di fusto. Lo stesso tipo di intervento è consigliabile quando, per insufficiente apporto di umidità, le foglie si accartocciano oppure si anneriscono in una punta e sui bordi. Da un tronchetto troppo cresciuto si possono ottenere due o tre talee, cui si aggiunge il tronchetto stesso che in breve inizierà a ributtare.


Il tronchetto della felicità vuole un ambiente molto luminoso, ma al riparo dai raggi diretti del sole, che ustionano le foglie. La temperatura estiva non dovrebbe salire oltre i 27 °C, ma se l’umidità è sufficiente la pianta non soffre per il troppo calore. La minima notturna invernale non deve scendere sotto i 13 °C. Le somministrazioni di acqua devono essere molto frequenti, quando la temperatura è elevata, e limitate a una volta a settimana in inverno, purché l’umidità ambiente sia adeguata. L’acqua non deve mai ristagnare sottovaso, ma sono raccomandate nebulizzazioni bisettimanali di acqua sulle foglie. Nei mesi estivi, è bene aggiungere un fertilizzante liquido all’acqua delle innaffiature ogni due settimane. Si raccomanda l’utilizzo di terriccio universale da vaso con l’aggiunta di un po’ di torba; è indispensabile dare al contenitore un buon drenaggio. Quando le radici occupano tutto il vaso (in genere ogni due-tre anni) si deve procedere al rinvaso. Le carenze o gli eccessi di luce e di temperature costituiscono il maggior problema di questa pianta e si manifestano con disseccamenti delle foglie (all’estremità e sui bordi). Se si nota la presenza della cocciniglia bruna sulle foglie, si provveda a eliminarla con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato. Il tronchetto della felicità è una delle piante più amate e “simpatiche”, ma si deve stare attenti a non lasciarla deperire. Le foglie vanno regolarmente pulite con un panno umido.

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