sabato 22 novembre 2014

Coltivazione Schefflera: Una Pianta Dal Fogliame Insolito


La schefflera è una bella pianta, facile da coltivare, con foglie che si armonizzano in qualunque ambiente. Nel proprio habitat naturale, costituito dalle foreste della Polinesia e dell’Indonesia, è un albero piuttosto grande, e anche in vaso può raggiungere i 2 metri di altezza, purché sia coltivata in contenitori ampi, ove le radici abbiano tutto lo spazio necessario per svilupparsi.
Schefflera actionophylla , conosciuta anche col nome di Brassia actionophylla, è una pianta a crescita lenta, formata da un unico fusto dal quale si diramano lunghi piccioli eretti che portano le foglie composte, palmate, lucide, di colore verde oliva; ciascuna foglia è costituita da 3-5 foglioline ovali, che si diramano a raggera da un punto centrale, lunghe fino a 30 centimetri. Le piante adulte possono produrre in estate una lunga infiorescenza di fiori rosso scuro, seguiti da frutti rosso-porpora, ma in casa la fioritura è rara. La Schefflera arboricola invece, nota anche come Heptapleurum arboriculum, possiede un fusto principale non ramificato e foglie composte da almeno 7 foglioline, spesse e coriacee; tuttavia, se si cimano gli apici, la pianta assumerà un aspetto cespuglioso. È facile da coltivare e se ne trovano in commercio svariate cultivar.


Questa pianta vuole una posizione luminosa, ma non esposta ai raggi diretti del sole; analogamente, si deve evitare anche l’ombra fitta. La temperatura ideale durante la stagione vegetativa è di circa 24 °C e comunque, nell’arco dell’anno, deve essere compresa tra 18 °C e 30 °C. Durante la stagione fredda la minima notturna non deve mai scendere comunque sotto i 13 °C.  Si deve innaffiare con regolarità, lasciando asciugare la superficie del composto tra un’innaffiatura e l’altra; nei periodi di gran caldo si somministra acqua due-tre volte alla settimana e occorre spruzzare regolarmente acqua sulla pianta preferibilmente il mattino presto o dopo il tramonto. Durante l’inverno, in relazione con la temperatura ambiente, si innaffia quanto basta a mantenere umido il composto e, una volta alla settimana, si spruzza acqua sulla pianta. 


Si consiglia l’utilizzo di un terriccio universale da vaso. Le piante giovani si rinvasano ogni anno all’inizio della primavera, trasferendole ogni volta in vasi di misura superiore, fino a 15-20cm, dopodiché ci si limita ogni primavera a sostituire una parte di terriccio. Foglie appassite, ingiallite o cadenti indicano problemi di innaffiatura.

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