martedì 14 gennaio 2014

La Hoffmannia: Una Pianta Da Vaso


Le hoffmannia non sono piante che si incontrano molto di frequente nei vivai, anche se posseggono un notevole valore ornamentale, con particolare riferimento alle cultivar con foglie screziate di vari colori e talora addirittura iridescenti. 
Oltre cento specie appartengono a questo genere, originario delle regioni tropicali dell’America Meridionale, sia erbacee sia a portamento arbustivo. In inglese, queste piante vengono definite taffeta plants in riferimento alla testura delle foglie, simile al noto tessuto. 
Hoffmania ghiesbregtii, originaria del Messico, è una specie arbustiva che raggiunge i 90 cm di altezza, a portamento eretto, con steli quadrangolari, alati, alti circa un metro, e foglie lanceolate, molto vistose, leggermente vellutate, di color verde muschi-bronzo, con zone argentee o rosate fra le nervature; la pagina inferiore delle foglie è di colore rosso rosato. I fiori hanno forma di stella e compaiono in grappoli sugli steli fiorali, ma non hanno valore ornamentale.
Affine alla precedente, ma più bassa e compatta, è Hoffmannia refulgens, che in genere non supera i 40 cm di altezza. Ha splendide foglie vellutate ampiamente ovate, color rame con riflessi metallici un po’ iridescenti, evidenti venature chiare e margini rossi; pure rossa è la pagina inferiore delle foglie. Produce piccoli fiori color rosa corallo, non particolarmente decorativi.

 

Le hoffmannia richiedono di essere collocate in mezz’ombra, durante l’inverno la temperatura minima notturna non deve mai essere inferiore ai 13 °C.  Durante tutto l’anno la temperatura ideale si colloca tra i 15 e i 24 °C, ma il caldo estivo non costituisce un problema, purchè l’apporto di acqua sia sufficiente alle sue esigenze.
Durante  la stagione vegetativa (in primavera-estate), si innaffia in modo da mantenere sempre umido il composto, ma evitando i ristagni d’acqua nel vaso e nel sottovaso. Durante l’inverno, si devono regolare le innaffiature in proporzione alla temperatura dell’appartamento; si ricordi, comunque, che un buon livello di umidità è una condizione indispensabile perché le foglie non appassiscano e cadano precocemente. In primavera-estate è consigliabile somministrare ogni due settimane un fertilizzante liquido per piante da foglia diluito, nelle quantità indicate, nell’acqua delle innaffiature.
Si consiglia un miscuglio di terriccio universale da vaso, sabbia e torba. Il rinvaso si effettua quando di nota che le radici hanno completamente occupato il contenitore.

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