giovedì 5 dicembre 2013

Pianta Poinciana: Cura E Manutenzione


Il nome scientifico della pianta poinciana ricorda il signor ‘de Poincy’, governatore delle Antille verso la seconda metà del ‘600, che è ricordato come naturalista appassionato, protettore degli studiosi di botanica che si recavano in quelle isole per effettuare ricerche sulla flora esotica.
La simbologia legata agli stupendi fiori di queste piante si riferisce all’amore ‘mal corrisposto’ e probabilmente tale significato  è dovuto alla fragilità delle loro corolle che per la minima pioggia o un po’ di vento si sciupano irrimediabilmente.Nei luoghi di origine la poinciana è considerata pianta magica. Al momento della sua fioritura sono legati riti che si svolgono al chiaro di luna, fra canti e danze, mentre tutti indossano collane e bracciali composti di fiori di poinciana;  intanto, il saggio di turno trae auspici dai petali che cadono dall’albero sacro sopra un quadrato di stoffa candida.
Purtroppo, nel clima di buona parte del nostro paese è molto difficile coltivare la poinciana con successo, impiegandola come normale ornamento del giardino.
È giocoforza collocarla in quale angolo particolare, in posizione ben protetta, proprio come si potrebbe valorizzare un oggetto prezioso, per non dire unico.

Tuttavia, non bisogna credere che la coltura di questa stupenda specie presenti particolari difficoltà di carattere tecnico; anzi, si può dire che a parte le esigenze di ordine ambientale legate soprattutto al clima, l’esotica poinciana reagisce generosamente alle premure e alla sistematica somministrazione di prodotti nutritivi e delle innaffiature; quindi, val sempre la pena di tentare la prova e trovare in giardino un angolo tutto speciale in cui far posto alla pianta delle Antille.
E’ possibile anche coltivarla in grossi vasi, sul tipo di quelli che si usano per i limoni (interrandoli durante l’estate in mezzo al prato), espediente che facilita assai il ricovero invernale e perciò aumenta le probabilità di sopravvivenza della poinciana
Il terreno più adatto per queste piante è quello normale da giardino, misto a 1/3 di torba e 1/3 di sabbia, con l’aggiunta di qualche manciata di concime organico in polvere tipo cofuna o fito.
Dopo la messa a dimora è necessario annaffiare regolarmente, ma senza eccedere, tanto da mantenere il terriccio sempre fresco, senza sottoporre l’esemplare ad alternarsi, assai dannoso, di periodi di sete con periodi di abbondante umidità.
Ogni mese, per compensare la concimazione base, bisogna somministrare, la giusta dose di estratto di alghe diluito in acqua e ogni dieci giorni irrorare il fogliame con stimolante ormonico 66/F, nella dose di 5 gocce per litro.

Non è assolutamente necessario potare queste piante, che anzi, traggono vantaggio dall’essere lasciate tranquille per vari anni, senza far loro subire trapianti o altri traumi di sosta. Inutile dire che nelle regioni a clima mite,  come nel sud dell’Italia oppure sulla costa ligure, è sempre meglio proteggere la base della poinciana durante l’inverno con uno strato di torba o foglie secche.
Una pacciamatura, ossia uno strato di torba posto al piede del fusto, si rivela prezioso anche durante l’estate perché evita la troppo rapida evaporazione dell’umidità contenuta nel terreno e quindi assicura alla poinciana le condizioni più adatte alle sue necessità.
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