sabato 7 dicembre 2013

Il Fiore Di Rudbechia, Romantico E Decorativo


Per la pianta rudbechia bisogna ricercare l’origine del nome scientifico in quello di insigni botanici; nel caso specifico si tratta di Olaf Rudbeck e di suo figlio, ambedue docenti dell’Università di Uppsala nel periodo tra la fine del settecento e l’inizio del XIX secolo.
Il significato attribuito alle corolle di questa specie è particolarmente poetico: “ti amerò anche se invecchierai”. La ragione di tale simbologia è certamente da ricercare  nella particolare caratteristica delle rudbechie che conservano un aspetto grazioso anche dopo la caduta dei petali; essi, appassendo, lasciano intatto il gonfio capolino centrale che spesso viene utilizzato come elemento decorativo per le composizione secche.
Le rudbechie, dalla fioritura copiosa e prolungata, dai colori vivaci e morbidi insieme, sono fra le specie più interessanti da utilizzare in vario modo, sia in giardino che sul balcone. Alle doti sopra descritte, si aggiungono ulteriori meriti di queste generose piante: la facilità di coltura, le svariate altezze delle numerose specie che compongono il genere, le differenti epoche di fioritura.
In modo specifico, si consiglia di impiegare quando possibile le rudbechie perenni, perché due o tre anni dopo l’impianto è già possibile ammirare queste piante in tutta la loro bellezza e apprezzarne le eccezionali doti decorative e di rusticità.
Oltre che di bordo misto, la rudbechia si presta alla formazione di macchie al centro del prato, aiuole di forma irregolare, copertura di scarpate, cornice per stagni o vasche, sfondo per statue o come ornamento per la base dei muri a secco, oppure per creare degli ideali cordoni fioriti ai lati del viale d’ingresso.
Sul balcone, purchè coltivate in cassette piuttosto profonde, le rudbechie formano bellissime spalliere e servono anche per proteggere, alla base, gli arbusti che non amano le radici al sole. 

La coltivazione di queste piante è delle più semplici, soprattutto se si tiene conto di due fattori essenziali: scelta del terreno che deve essere piuttosto argilloso e compatto, e annaffiature abbondanti da ripetere ogni due giorni.
Le concimazioni avranno ritmo quindicinale e saranno di natura minerale. Subito dopo la fioritura è bene recidere le singole corolle, soprattutto se le rudbechie sono coltivate in vaso, sempre allo scopo di evitare inutili sforzi alle piante e anche per provocare l’immediata formazione di altri boccioli.

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