lunedì 25 novembre 2013

Pianta Flox: Ecco Come Coltivarla In Giardino






Il nome botanico del flox è quanto di più aderente si possa immaginare all’aspetto di queste piante dalla stupenda fioritura. Infatti, phlox deriva dal greco phloks o fiamma; anche se le corolle spesso ricordate da Teofrasto come ‘fiamma di luce’, ‘fiamma di colore’ e simili, non appartenevano alla specie di cui stiamo parlando, visto che il flox che oggi conosciamo è stato importato dall’America soltanto nel ‘700.

Nella simbologia dei fiori, ed è assai difficile intuirne la ragione, ai flox vengono attribuiti molti significati, ma tutti negativi: ‘calunnia’, ‘bassezza d’animo’, ‘frivolezza’ e simili. Soprattutto in Svizzera, Austria e Germania queste piante godono di grande popolarità.
I flox, soprattutto in giardino, sono un po’ come il prezzemolo in cucina:stanno bene ovunque e finiscono per valorizzare tutte le piante che stanno loro intorno.
Per indicare i vari modi d’impiego dei ‘fiori di fiamma’ sarebbe assai più semplice elencare le situazioni ambientali in cui il loro uso non è consigliabile. Questa sarebbe una soluzione per assurdo, naturalmente, ma in realtà, sintetizzando tutti i casi possibili, ricordiamo che i flox stanno molto bene:
  • nelle bordure miste, o mixed border all’inglese
  • impiegati da soli in bordi di varia altezza in un solo colore o in miscuglio come aiuola, utilizzando solo le varietà nane
  • per creare macchie nella cornice del prato come sfondo colorato per conifere nane di particolare pregio
  • a guisa di cornice per vasche o fontane per sottolineare il verde cupo di una siepe o il grigio di un mur rustico
  • come ‘guida’ ai lati di un sentiero o di un lastricato
  •  per portare una nota di colore sul balcone
Coltivare i flox, in piena terra come in vaso, non è difficile, tuttavia bisogna ricordare che essi hanno bisogno di essere nutriti in modo completo e abbondante, e con una certa continuità, per poter produrre fiori in gran numero e per molti mesi di seguito. I flox annuali si accontentano della concimazione base, realizzata al momento dell’impianto aggiungendo fertilizzante organico alla terra, mentre le specie perenni, oltre ad esigere un substrato ricco e non troppo soffice (un po’ argilloso), pretendendo di ricevere un supplemento di sostanze nutritive durante il periodo in cui appaiono le corolle. Si consiglia in modo particolare l’uso di estratto di alghe diluito in acqua.
A tutti i flox giovano le irrorazioni quindicinali con stimolante ormonico 66/F.
Si raccomanda si eliminare al più presto infiorescenze, non appena i petali dei fiori posti alla sommità delle pannocchie sono appassiti, per evitare un inutile sforzo a tutta la pianta e provocare l’immediata ripresa vegetativa con la conseguente emissione di nuovi getti da fiore.
I flox perenni a fine autunno debbono essere tagliati a circa 10 cm dal suolo; i crespi così ridotti è bene che siano protetti dai rigori invernali, soprattutto nelle regioni settentrionali, con uno strato di torba o di ricci da imballaggio.

Nessun commento:

Posta un commento