sabato 30 novembre 2013

Come Coltivare Le Piante Di Ortensia In Giardino


Le prime piante di ortensia giunsero nel nostro Paese soltanto nell’800, mentre nel resto d’Europa avevano fatto una timida apparizione già qualche decina d’anni prima, ossia nella seconda metà del Settecento.
 
Innumerevoli gli impieghi delle ortensie nell’ambito del giardino, mentre sul balcone questi arbusti dalla fioritura tanto appariscente non vegetano con altrettanto rigoglio. In piena terra invece, e purché nella giusta esposizione e nella terra adatta, le Hydrangea in pochi anni assumono proporzioni più che rispettabili, cosa che le rende adatte a risolvere molte situazioni d’ordine decorativo, come bordure importanti, sfondi per fontane, decorazione alla base di pilastri e pergolati, per mascherare piccoli muretti e brevi scarpate.

Per ottenere cespugli di ortensia di ragguardevoli dimensioni e coperti da ricca fioritura è indispensabile concimare in autunno con prodotto organico e proteggere la base dell’arbusto con un po’ di torba. A primavera, prima dell’inizio della vegetazione, è necessario potare energicamente, accorciando gli steli di almeno un terzo, ed eliminare i fusti vecchi e legnosi.

Le annaffiature devono essere frequenti e abbondanti; ogni 15 giorni si consiglia di mescolare all’acqua un po’ di fitocromo che ha la prerogativa di rendere più intenso il colore dei fiori. Per evitare l’ingiallimento del fogliame bisogna annaffiare tre volte ogni 20 giorni somministrando al cespuglio 3 litri d’acqua con l’aggiunta di 2 grammi di solfato di ferro per ogni litro. E’ necessario non trascurare di prevenire e combattere drasticamente il temibile ‘ragno rosso’ e le chiocciole che tanto spesso invadono le ortensie sciupandole irreparabilmente.

La piantagione dell’ortensia si effettua in autunno o a primavera, la moltiplicazione può avvenire per talea, in agosto, oppure per propaggine da maggio a luglio.

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