sabato 18 maggio 2013

La Dieffenbachia: Classica Pianta Da Appartamento, Cura E Manutenzione


La dieffenbachia è una delle piante più largamente usate da appartamento, sola o in associazione ad altre specie, grazie alla bellezza del suo fogliame, Il genere cui appartiene comprende circa trenta specie tipiche delle foreste tropicali. In genere il fusto è grosso ed eretto, le foglie ampie, ovali, più o meno macchiate o striate di bianco avorio o di giallo, a seconda della specie. 


 

Si noti che la linfa della dieffenbachia contiene una sostanza altamente tossica per l’uomo, l’ossalato di calcio, per cui è bene indossare i guanti quando si taglia la pianta per la moltiplicazione, ed è meglio evitare di tenerla in casa, se ci sono bambini piccoli o animali.
Questa pianta tende a perdere le foglie nella parte bassa del fusto; quando la dieffenbachia risulta troppo spoglia, è bene praticare la margotta di testa e, in seguito, tagliare il fusto a 15cm dal terriccio per ottenere nuovi germogli. Se le foglie appaiono appassite o scolorate, si tratta probabilmente di sofferenza da eccesso di freddo o da ristagno d’acqua, mentre foglie troppo pallide denotano carenza di fertilizzante. Le gocce che si all’apice delle foglie non sono sintomo di malattia: si tratta di un fenomeno fisiologico, la guttulazione.
In genere si rinvasa in marzo-aprile, ma se al momento dell’acquisto la pianta sembra troppo sviluppata per il vaso in cui si trova, bisogna rinvasarla immediatamente.

 
La dieffenbachia necessita di buona luminosità, ma non di insolazione diretta. La posizione ideale è davanti a una finestra protetta da tendine.
La temperatura ideale sarebbe di circa 22°C durante il giorno e almeno 18°C di notte, ma il caldo estivo non è un problema, mentre può esserlo il freddo invernale. L’atmosfera dev’essere piuttosto umida, soprattutto in inverno se si trova in una stanza con riscaldamento artificiale. Sopporta per un breve periodo l’aria fredda e umida, perdendo però in genere qualche foglia.
Vuole un terriccio molto fertile, ottenibile mescolando ¾ di terriccio e ¼ di terra da giardino con l’aggiunta di un po’ di terriccio di foglie e un po’ di sabbia.
Se di formano macchie bianche sulle foglie significa che la pianta è stata colpita dal ragnetto rosso o dalla cocciniglia, che sono i peggiori nemici, insieme agli afidi verdi. Se invece si osservano macchie di marciume sulle foglie e sul fusto vuol dire che la pianta è troppo esposta al freddo e all’umidità. Se la pianta viene esposta alla luce diretta del sole, si formano facilmente buciature sulle foglie.
Non bisogna mai usare lucidanti fogliari per la pulizia delle foglie, che va fatta ogni 15-20 giorni, ma solo con un panno umido. Durante la pulizia è bene sostenere le foglie con una mano, altrimenti si rischia di provocare rotture.

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2 commenti:

  1. Grazie per i consigli io non sono brava con le piante e ti ringrazio x le dritte!

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  2. mi piace molto questa pianta, la posseggo da anni ed è sempre bella

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