sabato 27 aprile 2013

Piante Ctenanthe: Quando La Bellezza Sta Nelle Foglie


Il genere Ctenanthe comprende quindici specie di piante perenni, sempreverdi, rizomatose, originarie delle regioni tropicali dell’America; sono coltivate per la bellezza delle foglie, spesso striate o con macchie verde scuro, verde brillante, gialle o argentate.

 

Se coltivate in serra, queste piante possono fiorire in qualsiasi periodo dell’anno, producendo fiori tubolari, bianchi o gialli, riuniti in corti grappoli ascellari. In appartamento però e raro che la ctenanthe riesca a fiorire. Il rinvaso si effettua generalmente in primavera in un contenitore più grande, ma è anche possibile sostituire solo una parte del terreno, se le radici non hanno occupato tutto il vaso.
Ctenanthe lubbersiana (conosciuta anche col nome di Maranta lubbersiana) è la specie più spesso coltivata in appartamento, ove di solito non supera i 40cm. La vegetazione è composta da foglie ovali, lunghe circa 20cm, disposte all’estremità dei fusti che sono circondati da una sorta di guaina. La colorazione è verde intenso, screziato di giallo sulla pagina superiore delle foglie, che è lucida. Ecco una foto:
 

La Ctenanthe oppenheimiana invece, è una specie cespugliosa, alta 1-2 metri, originaria del Brasile. Le foglie, lanceolate, lunghe una trentina di centimetri, sono verdi con bande bianco-argentee sulla pagina superiore e rosse su quella inferiore. Nella varietà “Tricolor” presenta foglie variegate di giallo sulla pagina superiore e di color rosa su quella inferiore. Eccola in foto:
 
La collocazione ideale è molto ricca di luce, ma, in ogni caso, sempre al riparo dalla luce solare diretta. Questa pianta è assai delicata e molto sensibile al freddo invernale. Pertanto dev’essere tenuta sempre in ambiente lievemente riscaldato. Le minime notturne non devono scendere sotto i 15 °C.
L’apporto di acqua dev’essere piuttosto abbondante durante il periodo primaverile ed estivo, con regolari nebulizzazioni di acqua sulle foglie; in autunno, queste devono essere diminuite in relazione alla diminuzione della temperatura, e durante l’inverno vanno regolate in base alla stanza in cui la pianta è collocata; se la stanza è riscaldata con termosifoni, il terriccio va tenuto sempre umido e bisogna spruzzare acqua sul fogliame piuttosto frequentemente.
Da maggio a luglio, una volta al mese, è opportuno diluire nell’acqua delle innaffiature un buon fertilizzante liquido.
La pianta vuole un terriccio poroso e tendenzialmente acido: si consiglia un miscuglio di terriccio universale e terra di brughiera in parti uguali. Si ricordi che è necessario porre sempre un po’ di cocci di terracotta sul fondo del vaso per assicurare un buon drenaggio, dal momento che la pianta non tollera assolutamente i ristagni d’acqua.
In conclusione, la Ctenanthe è una pianta molto bella, ma non molto facile da coltivare, e quindi non troppo adatta per i neofiti del pollice verde.

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