sabato 30 marzo 2013

Sulle Orme Dell’Orso



Chi non ha mai tenuto stretto fra le braccia un orsacchiotto di peluche? Sarà per il loro aspetto tenero o per i loro occhioni tristi… resta il fatto che l’orso, il peluche per eccellenza, ha sempre ispirato dolcezza e coccole. Ma com’è davvero questo animale?
 

Certo, non viene proprio voglia di coccolare un bestione che può arrivare anche a tre quintali di peso e a un metro e mezzo di altezza (al garrese, cioè alla spalla) ma non fidatevi troppo delle apparenze: l’orso sembra goffo, ma riesce a correre ben 2 km a 50km/h e ad arrampicarsi sugli alberi fino a 7 metri di altezza!
Non si può certo affermare che l’orso si faccia problemi di linea, visto che in autunno mangia fino a 40kg di cibo al giorno per far sì che durante il letargo invernale la metà del suo peso corporeo sia costituito da grasso! Mangia di tutto: radici, erbe, bacche, frutta, uova, formiche, agnellini nonché trote e salmoni, che pesca lui stesso al volo. E naturalmente il miele! L’orso ne è ghiottissimo e quando scopre un alveare, ne divora i favi senza curarsi delle punture delle api, che peraltro quasi non avverte grazie allo strato di grasso e alla pelliccia!
 

Perché quando un persona è particolarmente scontrosa o tende a isolarsi lo si paragona ad un orso? Perché gli orsi sono animali solitari e timidi e conducono una vita appartata. Gli unici legami con i loro simili sono quelli che instaurano durante il periodo dell’accoppiamento e quello con la madre nel primo anno di vita. Ma soprattutto cercano di stare il più lontano possibile dal loro principale nemico, che è l’uomo, naturalmente…
Nel nostro bel paese l’orso bruno vive in due popolazioni distinte: una, di pochi esemplari, sulle Alpi Trentine, e una più numerosa sull’Appennino centrale. L’animale simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo,Lazio e Molise è proprio l’orso bruno marsicano.
 

Gli orsi, come tutti gli animali, comunicano con gli atteggiamenti del corpo. Quando un orso drizza il pelo ha paura, quando alza le zampe ha voglia di giocare, quando si butta per terra si arrende. Ma la cosa più importante è il modo in cui marca il territorio: l’orso che conquista un territorio è quello che è riuscito a graffiare più in alto i tronchi degli alberi!

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