martedì 29 gennaio 2013

Barolo Il Vino Del Re: La Sua Storia



La sua regalità è tutt’uno con la sua storia. Il vino Barolo prende il nome dalla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che iniziarono la produzione nei loro vigneti agli inizi del XIX secolo.

Davvero interessata a dare un prestigio stabile alla qualità del suo vino la marchesa Falletti, nata Juliette Colbert e sposa a Carlo Tancredi Falletti di Barolo, chiese all’amico Cavour la consulenza dell’enologo francese Louis Oudard, che collaborava con il Conte nella sua produzione di Barolo al castello di Grinzane.
L’apporto di Oudard fu decisivo perché si superò definitivamente il carattere dolce frizzante, che questo vino aveva inizialmente, per “costruire” un vino secco, importante alla “moda di Bordeaux”. La fama del Barolo si diffuse rapidamente, anche perché la Marchesa diede il via a una vera e propria attività di promozione ante litteram regalandolo ai regnanti, offrendolo ai loro ospiti e rifornendo tantissimi amici. Lo stesso Re Carlo Alberto di Savoia, incuriosito, si racconta che abbia chiesto alla Marchesa Falletti di poter assaggiare “quel celebre vino che veniva prodotto nel suo Castello”. La Marchesa di lì a qualche giorno ne inviò al Re 325 carrà (botti da trasporto), uno per ogni giorno dell’anno (esclusi i 40 della quaresima). Carlo Alberto ne rimase così entusiasta da comprare la tenuta di Verduno per avviarne una sua produzione personale.
In breve il Barolo divenne ambasciatore del Piemonte dei Savoia nelle corti di tutta Europa. Da qui il detto di “vino del Re, il Re dei vini”.

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