mercoledì 23 gennaio 2013

Antifurto Immobilizer: È Realmente Sicuro??

 
Da oltre un decennio, molte case automobilistiche hanno deciso d’installare un antifurto di serie, chiamato immobilizer. Sicuramente molti di noi lo possiedono già installato sulla loro auto che guidano quotidianamente, ma non si sono mai informati sul suo funzionamento e sulla sua relativa sicurezza. Purtroppo al giorno d’oggi, i furti d’auto, anche a scopo d’estorsione, sono tantissimi e sarebbe opportuno che ognuno di noi prendesse in seria considerazione il discorso degli antifurti, se ne basta uno oppure se è il caso d’integrarlo con un altro. Perché ricordiamocelo, il vero nemico del ladro è il tempo a sua disposizione.
L’immobilizer è un antifurto che lavora mediante un circuito elettronico totalmente integrato nella centralina di iniezione del carburante della nostra auto, in grado di riconoscere un codice digitale senza il quale l’accensione della nostra auto-vettura non può avvenire. La nostra chiave, possiede al suo interno, un microchip che comunica con la nostra centralina al momento della messa in moto. Una copia della nostra chiave, non potrà mai quindi permettere l’accensione dell’auto, in quanto non dotato di microchip per ottenere il nulla osta dalla centralina.
Senza la chiave, il dispositivo immobilizer interrompe l’alimentazione necessaria alla messa in moto del veicolo. Alcune volte interrompono un circuito in più punti, consideriamo che la tecnologia avanza e di conseguenza anche gli immobilizer non sono più gli stessi di 10 anni fa, nonostante comunque il procedimento sia sempre quello appena descritto.



Sulla sicurezza degli antifurti immobilizer c’è da dire che nessun antifurto al mondo è sicuro al 100%, soprattutto se la vostra auto è nuova e di valore, quindi maggiormente predisposta al furto. Spesso in giro si sono sentiti furti di auto con l’immobilizer inserito, questo perché il ladro ha adottato “centraline vergini”, che consentono l’avviamento della vettura anche senza la chiave codificata, ovvero con una chiave qualsiasi. Oltretutto queste centraline possono riutilizzarle anche per altri furti simili. C’è da sapere che l’immobilizer si disinnesca in automatico quando la nostra autovettura raggiunge i 35 km/h , proprio per una questione di sicurezza ed evitare spegnimenti improvvisi. Quindi se abbiamo l’auto parcheggiata in prossimità di una lunga discesa, al ladro basterà intrufolarsi dentro e far prendere velocità all’auto per poi metterla in modo con una copia della nostra chiave. Attenzione ai pedinamenti, si perché il microchip presente nella nostra chiave, emana costantemente delle frequenze che possono essere captate dal nostro ladro-inseguitore, permettendo così di riprodurre lo stesso codice che utilizza la nostra chiave per comunicare con la centralina.

Spero d’esservi stato utile, soprattutto a farvi capire che spesso sarebbe opportuno abbinare degli antifurti elettronici come l’immobilizer con degli antifurti meccanici. Più tempo dovrà impiegare il ladro e più sarà scoraggiato a rubare la nostra auto, passando magari a quella successiva. Certo, se si tratta di un furto su commissione, non c’è sistema che tenga, in quanto vengono con il carro-attrezzi e in pochi minuti c’è la portano via. Quindi se avete un’auto di valore, un’assicurazione contro il furto vi permetterà di dormire perlomeno tranquilli. 

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