venerdì 26 ottobre 2012

Caro Allegri, il 3-5-2 può “salvarti”


I numeri si sa, nel mondo del calcio rappresentano tutto, dai numeri delle magliette, a quelli che fissano il risultato finale, dagli spettatori paganti, al numero dei calci d’angolo e così via… ma quanto di più rappresentativo è sicuramente il “modulo”  numeri che ogni squadra adotta per rappresentare la propria disposizione in campo.

Da questo punto di vista, le variabili numeriche (in termini di moduli) adottati dal Milan di mister Allegri in questo “drammatico” inizio stagione, sono davvero numerevoli, si è passati dal 4-3-1-2 al 4-3-3, per passare dal 4-2-3-1 all’ultima trovata, il 3-4-3 (più simile ad un 3-6-1 per la verità) visto nell’ultima partita disputata dal Milan, in Champions League, contro il Malaga, partita persa per 1-0.

Tutti questi moduli, per avvicinarsi forse a quello che rappresenta il modulo di “tendenza”, quello più adatto al calcio moderno, ovvero il 3-5-2, ma stranamente mai adottato dalla squadra di Allegri. Ancor più strano, se pensiamo che effettivamente, il Milan dispone di una rosa che s’integrerebbe alla perfezione con questa disposizione in campo. Pensiamo in Italia, dove le due squadre che sembra si debbano contendere il titolo, ovvero Juve e Napoli, adottano proprio questo modulo. Anche il Barcellona adotta spesso questa soluzione. Chiaramente l’interpretazione tattica può essere diversa da squadra in squadra, ma la disposizione in campo resta quella, soprattutto a centrocampo, dove con 5 giocatori, è sicuramente più semplice attuare un pressing alto e allo stesso modo, è più semplice gestire il pallone con fraseggi ravvicinati. Ecco perché è il modulo ideale di questi anni.

 Il Milan, analizzando la sua rosa, potrebbe interpretarlo alla perfezione, ottenendo sicuramente risultati migliori di quelli già ottenuti. Partiamo dalla difesa a 3, dove aumenti i centimetri giocando con 3 centrali puri di fisico, e rischi molto meno nel gioco aereo e sulle palle inattive. In rosa ci sono 5 centrali di pari livello, ma per esperienza, sceglierei il trio Mexes – Bonera – Yepes, restano disponibili Zapata e Acerbi. Nel centrocampo a 5, ci sono gi esterni di dx e sx, che possono essere dei terzini con spiccate abilità offensive e di corsa. A destra si può scegliere tra Abate (+ esperienza) e De Sciglio (+tecnica) mentre e sinistra, anello debole da parecchi anni, si può proporre Emanuelson, Antonini o Constant. Ed ecco che arriviamo nella zona nevralgica, il fulcro di uesto modulo, ovvero i 3 centrali di centrocampo che devono garantire copertura, costruzione di gioco e inserimenti. In questo settore il Milan ha una tale abbondanza in rosa, che a Mister Allegri non resterebbe che scegliere la giusta amalgamazione. Io personalmente opterei per il trio De Jong – Montolivo – Boateng , con a disposizione Ambrosini, Flamini, Nocerino, Muntari.  Le scelte sono davvero numerose e con il mercato invernale, una volta assodato questo modulo, so potrebbe portare in rosa qualche altro centrocampista moderno e di spessore, tuttofare.
In attacco si torna all’antica, con la seconda punta che crea movimento e raccorda centrocampo e reparto avanzato, caratteristiche che si addicono al giovane faraone El Shaarawy e al più esperto Robinho. Il ruolo di prima punta verrebbe affidato a Pazzini o Pato, entrambi finora deludenti e poco incisivi. Resterebbe a disposizione anche il buon Bojan, che potrebbe ricoprire entrambi i ruoli d’attacco.

Con il 3-5-2 il Milan troverebbe il giusto equilibro per affrontare una stagione in maniera dignitosa, e potrebbe gettare delle basi importanti per il futuro, sfruttando un modulo di tendenza e adatto al calcio moderno. Chi vivrà vedrà… 

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