lunedì 5 marzo 2012

Come Ricevere Notizie Sui Dispersi Della Seconda Guerra Mondiale



La Seconda Guerra Mondiale è terminata da più di 60 anni, ma nonostante ciò, ci sono ancora molti interrogativi a cui nessuno sa dare una risposta. Questi interrogativi riguardano, in particolar modo, la morte di centinaia di soldati dispersi tra gli anni 1941-1945.
Molti soldati giovanissimi sono stati mandati a combattere sul fronte russo. Ma la Russia è sempre stato un luogo difficile da espugnare, soprattutto per le impervie condizioni climatiche e del territorio.
Sono molti gli italiani morti o dispersi in territorio russo; tutti sanno che nel momento dell’entrata in guerra, l’Italia era una nazione abbastanza arretrata dal punto di vista militare, non avendo gli stessi mezzi e gli stessi equipaggiamenti degli altri eserciti, e per questa  ragione era molto lo svantaggio se paragonato agli altri.

Gli italiani dispersi in Russia, sono tantissimi, molti di più di quel che si crede,e molti di loro non sono stati mai più ritrovati e le famiglie non hanno ricevuto un corpo da piangere. Il Ministero della Difesa, sul suo sito, ha inserito nella sezione dispersi in guerra, una banca dati in cui si possono avere delle notizie dei dispersi inserendo i loro dati. Tramite una ricerca informatica si potrà sapere il luogo in cui il militare è deceduto, la data della morte e il luogo di sepoltura.
 Personalmente, ho utilizzato questo metodo per avere maggiori informazioni sul mio bisnonno disperso sul fronte russo, di cui non si hanno più notizie dagli anni ’40. Secondo il Ministero ( potete effettuare la ricerca qui: www.difesa.it ) il mio bisnonno è deceduto in Russia, nel mese di Dicembre del 1942, ma non si conosce il luogo di sepoltura. E’sempre triste non avere la certezza della morte di una persona, perchè non avendo il corpo non si sa esattamente quello che sia successo in quei territori lontani. Forse è stato seppellito in una fossa comune o magari il corpo è stato dilaniato da un’esplosione. 

Purtroppo la crudeltà di una guerra non ha confini. A distanza di tanti anni, abbiamo solo la certezza che questi giovani ragazzi siano partiti inconsapevoli e con il desiderio di combattere per la propria patria.

Nessun commento:

Posta un commento