mercoledì 22 febbraio 2012

La Pianta Di Cycas Non È Una Palma, Cura E Manutenzione


Il genere Cycas, originario dell’Indonesia e del Giappone, è un genere molto primitivo, che mantiene tuttora l’aspetto che aveva nella preistoria; sebbene abbia l’aspetto di una palma, la Cycas non è una palma, ma una gimnosperma, come gli abeti e i pini.
Le varie specie sono dioiche (i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante diverse) e si adattano bene alla vita in appartamento.
Le piante adulte possono, raramente, produrre infiorescenze spettacolari.
La Cycas revoluta presenta un tronco cilindrico-conico, eretto, completamente coperto dalle basi permanenti delle foglie, da cui si dipartono lunghe fronde pennate; le singole foglioline di ogni fronda sono leggermente incurvate verso il basso al margine e si formano a partire da una costa centrale, anch’essa incurvata.
Le foglie nascono a verticilli numerosi simultaneamente, una volta all’anno. In vaso, raggiunge l’altezza di circa 120centimetri. E’ una pianta a crescita molto lenta, che richiede il rinvaso solo ogni tre quattro anni, quando le radici hanno riempito completamente il vaso. Si consigliano contenitori cilindrici o quadrati, in ceramica o terracotta.
Talvolta vengono vendute nei vivai con il nome di Cycas piante dei generi Encephalartos e Macrozania: per essere sicuri di ciò che si acquista, è bene rivolgersi a garden specializzati, ove magari è possibile trovare anche la specie Dioon edulis.
La pianta di Cycas vuole molta luce e può essere collocata all’aperto da giugno a settembre, purchè al riparo dal sole diretto nelle ore centrali della giornata. In estate si adatta bene alle temperature tipiche delle nostre regioni, mentre in inverno vuole minime di 15 °C e temperature diurne di almeno 18 °C; se la temperatura del locale che la accoglie è più alta, si deve fornire alla Cycas umidità sufficiente, sia del terriccio, sia dell’atmosfera.

Si innaffia abbondantemente, soprattutto nei periodi caldi, ma è preferibile dare poca acqua due-tre volte al giorno, piuttosto che inzuppare il terreno una volta sola. In inverno si deve mantenere sempre il composto più o meno umido, in relazione alla temperatura. Ogni sei-otto settimane, in primavera-estate, si somministra un fertilizzante liquido diluito nell’acqua delle innaffiature. Si consiglia l’impiego di terriccio fertile da vaso, con un drenaggio perfetto, perché la pianta non tollera i ristagni d’acqua.
Se si verificano infestazioni da cocciniglie, soprattutto brune e farinose, si devono eliminare questi insetti parassiti con uno spazzolino intinto nell’alcool denaturato.

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